Homepage

LA “RISERVA SCURZOLENGO”: un’esclusiva oasi venatoria nella mitica terra degli Aleramo.

L’Azienda Agrituristico Venatoria “Scurzolengo” nasce circa venticinque anni fa,per volere di un gruppo di appassionati cacciatori residenti in quel ameno ambito di territorio dell’alto Monferrato che il compianto grande cinofilo e giornalista Felice Steffenino definì “L’Eldorado” delle starne. E fu proprio per preservare questo prestigioso selvatico,oggi altrove praticamente estinto nella sua forma autoctona,che il citato gruppo di amici,si adoprò al fine di individuare, e gestire venatoriamente una zona che presentasse un perfetto habitat per la specie,includendovi altresì la lepre,altro emblematico simbolo delle cacce monferrine.Un regolamento aziendale ferreo ed un’oculata selezione dei cacciatori ammessi quali soci,determinarono,nel volgere di circa un lustro,la costituzione di un patrimonio faunistico di prim’ ordine che persiste tuttora.Attualmente l’Azienda si estende su di una superficie di oltre 600 ettari che presentano la tipica morfologia del sistema collinare astigiano: coltivi e praterie,boschi cedui ed umidi forteti si alternano con una continuità tale
da permettere la programmazione di itinerari venatori appaganti per ogni tipologia di caccia che i frequentatori vorranno proseguire.Tutte le tre principali macro aree in cui l’Azienda è suddivisa sono particolarmente votate, come appunto si è detto,ad ospitare indiavolati voli di “grigie”, oltre ovviamente ad una sostenuta popolazione di fagiani e lepri,entrambi in prevalenza autoctoni.La parte boscosa,si presta invece magnificamente alla sosta delle beccacce attratte dalle polle sorgive e dai ruscelli che permeano il fondovalle.Da circa un decennio, l’Azienda ospita una sempre crescente popolazione di caprioli dagli imponenti trofei,mai cacciati fino allo scorso anno e quindi decisamente numerosi. Ovunque sul territorio si registra un’eccezionale presenza di cinghiali,a fatica tenuti sotto controllo mediante la
periodica organizzazione di piccole battute effettuate dai soci.Le altre specie di selvaggina cacciabili in azienda,oltre a quelle menzionate,sono: la minilepre ed il colombaccio che viene perseguito sopratutto all’ aspetto serale,al rientro nei dormitori boscosi ricompresi nel perimetro riservato.Dallo scorso anno l’Azienda,al fine di offrire agli ospiti un’ulteriore,validissima alternativa cinegetica,ha intrapreso un programma per la reintroduzione del colino virginiano, già ampiamente presente,fino ad un decennio fa,su tutto il territorio astigiano,ma oggi inspiegabilmente rarefattosi o scomparso quasi ovunque.