Chi siamo

LA GESTIONE FAUNISTICA:  un’azienda  a conduzione familiare dove la caccia è ancora autentica ed ha il sapore delle antiche tradizioni locali.

Le ottocentesche cronache paesane locali riportano che il territorio ricompreso tra i Comuni di Scurzolengo, Portacomaro, Calliano e Grana fosse uno dei luoghi di caccia prediletti dal primo re d’Italia,Vittorio Emanuele II e dalla “Bela Rosin” sua morganatica compagna. E c’è da crederlo se consideriamo le parole del citato scrittore e cinofilo Felice Steffenino, originario appunto di Calliano o prestiamo fede alla stessa memoria storica dei cacciatori locali più anziani. Certamente oggi le cose sono notevolmente cambiate,ma le naturali radici di elevata vocazione faunistica del territorio monferrino resistono intatte all’incalzare del progresso. L’Azienda ha oggi un nuovo concessionario, il Sig. Fulvio Graziano al quale va il merito di aver saputo raccogliere la gravosa eredità morale di mantenere intatto l’orgoglioso entusiasmo dei soci fondatori verso la “loro” riserva, contemperando le esigenze venatorie dei cacciatori con quelle aziendali di gestione del territorio in senso lato. Conseguentemente la Concessione ha mantenuto una tipologia di caccia ancora “all’antica” cioè caratterizzata da una elevata autenticità dell’azione cinegetica,ben lontana dall’esasperato consumismo lucrativo oggi purtroppo comune. Contando quindi sia su una buona presenza di selvaggina autoctona che si riproduce spontaneamente in Azienda,sia sull’uso di gallinelle Bantham per l’allevamento di covate in natura, vengono effettuate, ogni anno, unicamente due importanti immissioni di nuovi capi di nobile stanziale, secondo un calendario programmato che appunto tiene conto dell’influenza climatologica stagionale sulle schiuse e delle predazioni accertate. Il complessivo dei cacciatori, ammessi alla caccia in Azienda varia di anno in anno essendo strettamente subordinato ad un giusto equilibrio tra il territorio, ed i selvatici presenti. La caccia viene esercitata a norma dello specifico Regolamento Aziendale, ma sopratutto ha le sue radici nel civismo venatorio di quanti la praticano. In Azienda sono attivi tre campi “C”  per l’addestramento dei cani da ferma con eventuale sparo, operanti tutto l’anno, previa richiesta dei cacciatori interessati.